Da obelisco del dio Ra a monumento ai caduti della battaglia di Dogali

Quando ero piccina e mamma mi portava a Roma,  l’autobus ci lasciava davanti alle Terme di Diocleziano dove tra bancarelle di libri vecchi e di souvenir c’era un monumento abbandonato che apparentemente non aveva nessuna importanza fino a quando non ho incominciato a studiare gli obelischi di questa città e ho scoperto che quel monumento un po’ timido e nascosto tra le bancarelle, al centro del giardinetto, non era altro che uno di questi.

Giace ancora lì dimenticato da tutti, dai romani e dai turisti che corrono verso la stazione Termini per andare con le loro valigie chi sa dove, ma a me e a Gerry incuriosisce la sua storia e ci è venuta voglia di riscoprirlo. Risale alla XIX dinastia, quella del grande Ramsesse II, è alto 9, 25 m, e  si trovava ad Eliopoli nell’area del santuario di Ra. Quando giunse a Roma, fu posto nell’Iseo Campense.  L’obelisco fu visto per la prima volta nel 1719 sotto la biblioteca Casanatense in via di Sant’Ignazio, ma per poterlo scavare si attese fino a luglio del 1883 quando si decise di indagare lungo questa strada, presso la tribuna di Santa Maria sopra Minerva e in quell’occasione furono riportati alla luce insieme ad esso anche una sfinge, due cinocefali ed un piedistallo di candelabro. Dopo averlo riscoperto ci furono lunghe dispute tra urbanisti e architetti per trovare il luogo dove collocarlo, ma poi il 26 gennaio 1887 furono uccisi a Dogali, in Eritrea, 548 soldati italiani. Il consiglio comunale decise, allora, di utilizzarlo come monumento commemorativo e di collocarlo davanti alla stazione ferroviaria di Termini,  chiamando, ad erigere il basamento, l’architetto Francesco Azzurri. Questo obelisco era, all’inizio, al centro della piazza dei Cinquecento, chiamata così a ricordo di questi soldati, fino al 1924 quando furono fatti dei lavori di ristrutturazione della stazione per il giubileo del 1925 e in quell’occasione fu spostato e sistemato là dove oggi lo possiamo ammirare.

Se vuoi conoscere la storia degli obelischi e del mondo egiziano a Roma scrivimi che sarà un vero piacere accompagnarti

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